Recensione: Sono il numero Quattro di Jobie Hughes e James Frey

lunedì 26 maggio 2014 8 commenti:

Buongiorno readers! Ho finito il libro qualche settimana fa e finalmente ho avuto il tempo di scrivere questa recensione. Ho letto questo libro insieme ad altre ragazze, grazie a un Gruppo di lettura. Devo dire che è stato interessante e mi è piaciuto, anche se non in tutto. In generale però è stato un libro davvero piacevole, che ho letto praticamente tutto di filato, quindi anche molto scorrevole :)

Divergent
Titolo: Sono il numero Quattro
Autore: Jobie Hughes e James Frey
Editore: Casa editrice Nord
Prezzo: € 18.60 (v. cartacea) € 6.99 (v. ebook)
Anno di uscita: 2011

La Trama

Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi. parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, l'uno dopo l'altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro, lo sono il prossimo...

Chi è l'Autore? Scopriamo Jobie Hughes e James Frey

Sulla copertina del libro troviamo gli autori con il nome di Pittacus Lore. In realtà non è una persona "reale" ma uno pseudonimo scelto da Jobie Hughes e James Frey, i veri autori di Sono il numero Quattro. Una scelta interessante, soprattutto perché ritroviamo questo nome anche nel libro, come personaggio vero e proprio.
Jobie Hughes è nato nel 1980, a Renton, Washington. E' cresciuto però fin dall'età di tre anni in Ohio. Ha frequentato la Ohio University e si è successivamente laureato in economia, all'età di 20 anni, non aveva ancora la minima idea di quello che voleva fare. A 24 anni ha iniziato a scrivere, a 27 si trasferisce a New York per frequentare la School of the Arts della Columbia University. Si laureerà nel maggio 2009 in scrittura creativa.
James Frey vive a New York, si è laureato alla Denison University, un college privato in Ohio, e ha frequentato anche la School of Art Institute di Chicago. Durante gli studi all'Art Institute e prima di dedicarsi alla carriera di scrittore, Frey ha svolto numerosi lavori nell'area di Chicago. Dopo la laurea si è trasferito a Los Angeles e ha trovato lavoro come sceneggiatore, regista e produttore.

Il mio parere su questo Libro

Avevo questo libro in wishlist da molto tempo, ma per un motivo o per un altro rimandavo sempre. Ora che l'ho finalmente letto posso dire che: "Sono il numero Quattro", è risultata una lettura piacevole e scorrevole. Ho letto il libro in pochi giorni e la storia mi ha catturata fin dall'inizio, incuriosendomi sempre di più. La storia è raccontata dal punto di vista del numero quattro, come si intuisce dal titolo stesso, che prenderà il nome di John Smith. Il suo pianeta, Lorien, viene attaccato dai Mogadore: una spietata razza aliena che consuma le risorse dei pianeti e porta distruzione ovunque vada. Sono il numero Quattro Durante il primo attacco di Lorien, nove bambini vengono salvati e portati sulla terra insieme ai loro custodi, i Cepan, con il compito di ripopolare un giorno il pianeta e di proteggere la loro specie dai Mogadore. Su di loro viene fatto un'incantesimo di protezione, i bambini infatti non potranno essere uccisi se non in ordine numerico. John è un Garde, il quarto dei bambini salvati quel giorno. I Garde sono in grado di sviluppare dei poteri, chiamati eredità, che gli permettono di proteggere i Loric sopravvissuti e se stessi. I Mogadorian, infatti, non si sono limitati a dare il via alla guerra che distrusse Lorien, ma hanno raggiunto i sopravvissuti sulla Terra e hanno intenzione di sterminarli, uno ad uno.
All'inizio eravamo nove. Tre sono morti. Siamo rimasti in sei. Ci danno la caccia, e non si fermeranno finché non ci avranno uccisi tutti. Io sono il numero Quattro. Io sono il prossimo.
Dopo l'uccisione dei primi tre, John è costretto a scappare di nuovo e insieme al suo Cepan, Henri, si nasconderà a Paradise, in Ohio, ma qui accadrà qualcosa di inaspettato. E' qui che John si sentirà davvero a casa, tanto da lottare con tutte le sue forze per rimanervi e proteggere ciò che più ama. Ho apprezzato molto questo libro. La storia mi è piaciuta e le descrizioni di Lorien mi hanno attirato e affascinato istantaneamente. Mi sono affezionata subito al protagonista e mi sono immedesimata in lui. Ho provato angoscia ogni volta che ha dovuto rinunciare a un pezzo della sua vita e trasferirsi per proteggersi dalle minacce dei Mogadorian; affetto per lo strano rapporto che lo lega a Henri - il suo Cepan - un uomo duro ma allo stesso tempo dolce e premuroso. Ho amato molti dei personaggi presenti nel libro: Sam, il "nerd" un po' fissato con il paranormale e gli alieni che diventerà per John un amico fedele e sempre presente; Mark, che subisce una piacevolissima trasformazione durante lo scorrere delle vicende; Bernie Kosak, che ho adorato fin dall'inizio, un simpaticissimo e furbissimo beagle che resterà sempre con John e lo proteggerà con le unghie e con i denti! Sono il numero Quattro Ogni personaggio ha dato il suo contributo alla storia e ha una propria personalità che lo caratterizza, tutti tranne uno: Sarah, la ragazza di cui si innamora John. L'ho odiata fin dall'inizio. Non riesco a trovare in Sarah un punto positivo, mi sembra un'aggiunta alla storia tanto per inserire un aspetto romantico. E' una civetta di cui si sottolinea più volte il lato "intelligente" che io sinceramente non ho notato e che lei di sicuro non si è impegnata a fare emergere. Se si eliminasse questo personaggio dal romanzo, sarebbe lo stesso, perché non contribuisce ad arricchire la trama, anzi, molte delle scene in cui appare a volte sono estremamente fastidiose. Non mi è piaciuto il cambiamento di John in presenza di Sarah. Diventa un ragazzo senza cervello, il solito stereotipo di ragazzino impacciato che si trova davanti una donna. Insomma, non ho apprezzato le scene "d'amore" che hanno rallentato la lettura e mi hanno fatto storcere il naso. Fortunatamente non sono così frequenti e sono intervallate da episodi più dinamici. Un'altra cosa che non mi è piaciuta e che ho trovato poco dettagliate, sono le scene d'azione finali, forse un po' sbrigative. Purtroppo non mi hanno lasciato il segno come avrei sperato. Al contrario mi ha estremamente commosso il lato emotivo, l'evolversi dei rapporti. I colpi di scena che arrivano verso la fine del libro forse possono risultare prevedibili, ma grazie ai caratteri particolari dei personaggi, che fanno sì che il lettore si riesca a immedesimare e affezionare a loro, lasciano comunque il segno. In conclusione, Sono il numero Quattro è risultato un libro piacevole e molto scorrevole. La trama mi è piaciuta e mi sono affezionata a quasi tutti i personaggi, ho però trovato fastidiose le vicende "amorose" che non vedevo l'ora finissero e mi aspettavo qualcosa di più descrittivo verso la fine, non specifico oltre per non spoilerare. Sono il numero Quattro Inoltre, ho trovato le scene d'azione finali un po' pesanti e sbrigative; insomma, non mi hanno emozionato come credevo, al contrario dei rapporti fra i personaggi che invece ho adorato. Apro una piccola parentesi per il film, che ho iniziato a vedere, ma che purtroppo non sono ancora riuscita a finire perché...non mi sta piacendo affatto. Al contrario del libro, nel film trovo che la caratterizzazione dei personaggi sia pessima. Non sono riuscita a cogliere l'affetto fra John ed Henri e questo mi ha delusa moltissimo. Henri inoltre - e non solo lui - è davvero diverso dal personaggio che viene descritto all'interno del libro, sembra quasi insensibile: un uomo che fa ciò che deve fare, ma più perché deve, non per affetto. Il protagonista diventa quasi il "ragazzo figo della scuola", un cambiamento probabilmente adottato per via dell'attore che lo interpreta, che di certo non sembra né un 15 enne, né il genere di ragazzo che vuole passare inosservato. Mark, che nel libro gli è estremamente ostile, inizialmente addirittura lo tratta come fosse uno dei suoi amici bulletti. Insomma, se avete snobbato il libro per via del film, dategli una possibilità perché, nonostante il film sia abbastanza fedele per quanto riguarda lo svolgersi degli eventi, e comunque non in tutto, l'atmosfera, i personaggi, le relazioni, sono differenti e non riescono a emozionare né a far immedesimare quanto il libro.
No, non perdere la speranza; quando perdi la speranza, hai perso tutto.
Quando pensi che tutto sia perduto, anche quando la situazione è disastrosa e deprimente, c'è sempre speranza.

✩ ✩ ✩ ✩ ✩

Non male, ma manca qualcosa.
Una storia piacevole, con un'ottima caratterizzazione dei personaggi.
Un po' lento e fastidioso durante le scene d'amore.


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8 commenti:

  1. oddio io ho preferito il film XD il libro tutto sommato non è brutto..ma non so, non mi ha convinta. Spesso mi annoiavo..sopratutto nelle scene con Sarah. L'ho odiato dal primo istante.
    Bellissimo il rapporto tra Henri e John *_* Bernie Kosar è un'amore *__*

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    1. Io ho preferito il libro, ma il film devo ancora finirlo sono a metà XD Però mi ha annoiato un sacco ç_ç lo finirò sicuramente per vedere se mi farà ricredere u.u Sarah la odio anche io ahahah penso non ci sia quasi nessuno a cui sia piaciuta XD

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  2. Aww che bella recensione tesoro! *^* sono contenta che ti sia piaciuto! Ahaha ormai Sarah è entrata in lista nera xD Però teoricamente nel secondo libro non dovrebbe esserci U.U

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    1. Grazie Leda <3 ahahah felice che Sarah non sarà nel secondo XD però mi andava bene anche se ci fosse stata...magari trucidata dai Mogadorian *,,.,,* XD

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  3. Non l'ho letto, ma un po' ovunque ne ho sentito parlare abbastanza bene :)

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    1. io l'ho sempre rimandato ahahah ora sono curiosa di leggere il seguito invece :D

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  4. carinissimo..che bella recensione doclezza!!!..*_*..uhh mi ha incuriosito tanto!!!

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    1. Grazie Luna :* Felicissima di averti incuriosito almeno un po' ^-^

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