Teaser Tuesdays > Apoptosis di Renato Mite

lunedì 9 giugno 2014 5 commenti:

Buongiorno carissimi! Come state? Oggi anticipo un po' il Teaser Tuesdays perché ci tengo a farvi leggere un'estratto di questo libro prima di pubblicare la recensione, che come avrete capito molto probabilmente pubblicherò domani XD E' un libro particolare, un romanzo di fantascienza che unisce medicina e informatica. Sto parlando di Apoptosis, romanzo d'esordio di Renato Mite. Senza dilungarmi oltre, vi lascio all'estratto!

Teaser Tuesdays
Rubrica ideata dal blog Should be Reading, che consiste nel prendere un libro, aprirlo in una pagina a caso e trascriverne un piccolo spezzone, stando attenti a non fare assolutamente degli spoiler, lasciate anche il titolo e l'autore in modo che le persone alle quali piacerà il libro, possano trovarlo nella loro libreria di fiducia.


Titolo: Apoptosis | Autore: Renato Mite
Apoptosis Illustrò la CPU per la gestione della patoneuroscopìa, una ipotetica scatola nera e il meccanismo della ionoforesi. Dichiarò che aveva schematizzato l'ADC (Analog-Digital Converter), un dispositivo per convertire gli impulsi neurali in valori digitali, in base al presupposto che gli impulsi neurali non dovevano essere dissimili dagli impulsi elettrici e cioè analogici. Qui si fermò. «Ora arrivano i problemi.» Disse. «Quali?» Chiese Billy. «Quello più grande è che la ionoforesi non è sufficiente. Innanzitutto ci vorrebbe un elettrodo opposto alla piastrina del PNS e non c'è; ma anche se ci fosse, la ionoforesi introdurrebbe il Dyelin nell'organismo e niente più. Non è un mezzo di comunicazione fra cervello e PNS. Qui ci manca un tassello di scienza o tecnologia, forse di nuova generazione.» «Il MainBT mi ha parlato di una ionoforesi organica,» disse Matt, «forse funziona diversamente.» «Forse.» Consentì Chip. «Il Dyelin potrebbe essere una sostanza “conduttrice di impulsi neurali” che reagisce con il sistema nervoso oppure potrebbe essere introdotto con un meccanismo diverso dalla ionoforesi che permetta il recupero delle informazioni. Se non entrambe le cose. Non lo sappiamo. La conseguenza è che tutto il resto è compromesso.» «In effetti il Dyelin è un composto proteinico con proprietà elettriche,» disse Matt, «ma vai avanti. Spiegati.» «Dipende tutto dalla natura delle cose. Se gli impulsi sono X, l'ADC dovrà essere costruito in base alla “natura X”, dovremmo conoscere tale natura per poterla trasformare in dati digitali. Non dovrebbe nemmeno chiamarsi ADC ma bensì XDC. «Nella peggiore delle ipotesi, un XDC non potrebbe esistere da solo perché se la “natura X” fosse così complessa da dover essere sottoposta ad un processo di interpretazione prima di poter essere convertita, bisognerebbe creare un XInterprete; se contenesse informazioni spazzatura – i cosiddetti rumori – o insignificanti per la Patoneuroscopìa, ci sarebbe bisogno di un XSetaccio. Entrambi sarebbero influenzati anche dal metodo di cattura degli impulsi. Se il metodo, per suo funzionamento intrinseco, trasformasse X in Y, l'iter sarebbe lo stesso ma avremmo un YInterprete e un YSetaccio e quindi dovremmo costruire un YDC. I due Digital Converters non porterebbero allo stesso risultato ma solo a una trascrizione in binario delle due nature distinte, la Patoneuroscopìa dovrebbe essere riformulata sulla “natura Y” malgrado gli impulsi siano di “natura X”.»
«Mi stai sballottando il cervello.» Disse Billy.

5 commenti:

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    1. Si è abbastanza impegnativa, però il tema di fondo non è affatto male :)

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  2. Il libro non mi convince molto, ma solo perché preferisco decisamente il fantasy alla fantascienza, comunque non voglio fare giudizi affrettati. Ne aspetterò la recensione, prima di decidere se comprarlo o meno! :)

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    1. Se non ti piace molto la fantascienza non credo ti piacerà, è una lettura un po' complicata

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  3. mmm mi sembra un libro un po complicato.....non so...

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