Intervista a Elisa Erriu autrice di Era del Sole

venerdì 25 luglio 2014 3 commenti:

Buongiorno readers! Finalmente sono riuscita a scrivere e mettere in auto-pubblicazione gli ultimi post che volevo pubblicare prima di partire :D - sia benedetta l'opzione di blogger - oggi vi propongo un'intervista che spero vi incuriosirà! Ho parlato con l'autrice di Era del Sole, Elisa Erriu. In questo post trovate la recensione del libro.

Articoli Speciali
Mini rubrica di Reading with Love, di cadenza casuale, dove potrete trovare tutti i post Speciali scritti sul blog o riguardanti il blog, da Tag a Premi ricevuti. Una divertente raccolta, che contribuirà a farvi conoscere meglio chi sono e quali sono le mie passioni e fissazioni di tutti i generi, anche non riguardanti i libri.


Ciao Elisa e benvenuta su Reading with Love! Iniziamo subito con le domande ^-^

Come ti è venuta l'originale idea di unire fantasy e mitologia?
E' nato tutto in modo naturale o c'è stata qualche vicenda "scatenante"?

Innanzitutto un amorevole saluto a "Reading With Love" e tutti i suoi lettori. Sono contenta di aver contattato Leb e di avermi dato questa possibilità! L'idea di unire fantasy e mitologia è nata in modo naturale...ma ovviamente ha un suo perché anche questa idea! Quand'ero piccina picciò ho sempre avuto un grande interessamento verso "le storie". Ricordo ancora, con memoria fotografica, il mio amore spropositato per gli animali e in particolare i dinosauri/draghi. Era bellissima la mia cameretta: letto in ferro battuto tassativamente in color ROSA CONFETTO e sopra il letto....il poster con tutti i dinosauri di tutti i periodi (e li sapevo a memoria, guai a toccarmeli XD). Poi con dinosauri e draghi sono arrivati i cartoni animati a mettere zizzania, i draghi erano sempre "brutti e cattivi" e a me non andava, così via a scoprire nuove storie sui draghi! Questo mi ha portato già alle elementari a scoprire e rimanere assai affascinata dalla mitologia: con tutti i loro "super eroi" dalla personalità complessa, tutte quelle creature strane e misteriose (draghi e non solo), mostruose e affascinanti, le storie "fantastiche", gli aspetti più segreti dell'umanità (e alla fine un sentito ringraziamento è d'obbligo anche alle serie Tv di Hercules e Xena?, mi avevano intaccato nel DNA. Poi piano piano e sempre di più l'nsaziabile sete di conoscenza si riversava inesorabilmente su qualsiasi mito incontrassi, fosse esso egiziano, greco, nipponico o indiano (ci sarebbe da discutere molto sul fatto che ogni cultura del mondo, ha almeno presente una figura di drago)....Quindi questa luuuunga spiegazione per dire che la mitologia era legata a me ancor prima di sapere cosa volesse dire...ma sicuramente avere un amore per i draghi/dinosauri ha aiutato tanto! E soprattutto vivere con una libreria sotto casa XD


Abbiamo capito che che sei un'appassionata di cultura giapponese,
ma da cosa nasce questa tua grande passione?

Nasce, come l'idea della mitologia, dagli albori della mia vita! Non ero di certo una bimba attaccata alla tele, avevo spessissimo le ginocchia sbucciate e non mi fermavo neppure davanti a un muro. Ma quando c'erano quei due o tre cartoni....era il riposo del guerriero XD Chi della "nostra generazione" non è cresciuto con un cartone nel cuore, e moltissime volte un cartone giapponese? Per me è stato così....e visto che se una cosa mi piaceva e io ero un'inguaribile "acculturata" (nel senso più stretto, mi sfamavo a panini e libri XD), allora andavo e cercavo tutte le fonti possibili da dove attingere conoscenza. Fu proprio così che arrivai a toccare le storie "dietro le storie", i significati legati dietro i cartoni animati giapponesi, infine per arrivare a toccare la loro cultura.......o per meglio dire, per arrivare a che la loro cultura toccasse me ^_^


Hai iniziato a scrivere fin da giovanissima, quanto è cambiato il tuo stile ad oggi?

Per lo più è cambiato tantissimo. Specialmente la sintassi. Io, alle origini (ovvero 13 anni fa, quando avevo 12 anni), scrivevo in stile ILIADE di Omero. No, avete letto benissimo. Vi faccio capire nello specifico:
<< Mio signore, non mi basterebbe la mia vita eterea per apprendere e comprendere affondo la profonda saggezza e magica astuzia che è incastonata nei vostri favolosi occhi, figuratevi se in lotte furiose o rapidi incontri possa conoscere la vostra persona. Ma so, e voi sapete che lo so, di sapere questo su di voi. Vorrei solamente che sappiate che io mi fidai e mi fido del mio intuito verso voialtri, quindi posso solo fidare nel mio sapere, sebbene sarei lieto saperne di più per accrescere la mia fiducia in voi >>, disse Daren, proferendo in modo autorevole seppur bonario ed ergendosi dignitoso e superbo, con viso e parola serena; e allora parve veramente un fiero leone, il cui aspetto reale suscita ammirazione e rispetto, e si vien abbagliati dalla bianca pelliccia, che morbida e lucente sfavilla coi raggi del sole, e corona con criniera sontuosa il capo felino.
Capito? 12 anni! Questo è un reperto ARCHEOLOGICO! Tratto dal mio primissimissimo libro!! Lo so che state ridendo XD Ma è colpa delle mie passioni, e dire che mia madre c'aveva provato a regalarmi Barbie e Cicciobello....ma niente XD Però vi posso garantire una cosa: moltissime parti della trama erano e sono rimaste fedeli fino all'ultimo. Ma non c'è mai stato nessuno che oltre a dirmi i miei difetti, esortasse i miei pregi. Quindi sono sempre stata più e più volte io a crescere e migliorare. Magari i pregi erano pochi, magari la mia trama era sbagliata per le case editrici, magari era altro, ma vedendo molti libri pubblicati successivamente, non giurerei tutto ciò.... solo che ero sola, piccola e mi piaceva scrivere...quindi presi i miei dodici anni e decisi che l'Iliade non mi bastava più :)


C'è qualche elemento, inserito successivamente, che ha rivoluzionato -o quasi- il tuo romanzo?

Si, proprio uno. Un fatto estremamente personale mi ha portato a voler inserire la "doppia narrazione". Il primissimo libro (dovete capire che in 13 anni ho scritto 5 versioni circa diverse del mio libro, quindi mi perdonerete se parlo in maniera complicata, ma è davvero complicata la situazione XD), comunque il primo, era molto breve, circa 300 pagine, ed era estremamente semplice: stile fantasy come ce ne sono tanti in giro, ragazza guerriera figa, ragazzo spadaccino figo-principe azzurro, un viaggio da compiere, un cattivo da sconfiggere e bla bla... la sua particolarità era appunto la sintassi arcaica. All'incirca alla terza versione del libro è entrata la "doppia narrazione", ovvero l'intervento del mondo "reale" con quello "fantasy". Sto parlando all'incirca di dieci anni fa e prevedeva che nel mondo reale entrava un personaggio del fantasy che trascinava la scrittrice in quel mondo. Nella quinta versione è stata ulteriormente rivisitata nel modo attuale (anche perché, ahime, ho purtroppo notato, anzi, mi hanno fatto notare che era un espediente già utilizzato....ma io non ne sapevo niente, né, scusatemi la franchezza, fregava una mazza, perché le motivazioni che mi avevano fatto scrivere in quel modo erano "mie" e del tutto fuori dalla generalizzazione altrui....nonostante gli insulti, e sottoscrivo ed evidenzio INSULTI, ho perfezionato questa "doppia narrazione", senza abbandonarla, tutt'altro, esaltandola fino a renderla quello che era: un'autobiografia)


Si può proprio dire che il romanzo è cresciuto con te, è stato difficile
portare avanti un progetto così lungo?

Dico sì, è stato difficile, perché come ho soltanto accennato nel libro, i problemi di "scrivere" ci sono, perlomeno per me ci son stati. Innanzitutto il problema del tempo. Le Muse potevo cantarle tutto il giorno ma se non ero ispirata, potevo star davanti al computer per ore senza concludere nulla... E d'altro canto avevo anche una vita staccata dal pc... Poi non parliamo del problema tempo strettamente collegato ad adolescenza/scuola/famiglia/vita privata problematica che aumentano in modi che non si possono raccontare in due righe il problema sempre legato all'ispirazione....Poi nel mio libro parlo di una malattia. E non è un espediente che uso per "vendere di più" o per sensibilizzare inutilmente. C'è stato davvero un fatto molto importante che mi ha portato, per forza, a stare io e quel file di Word soli con noi stessi. Quindi sebbene sia stato difficile e tanto, tanto doloroso, io non lo rifarei se tornassi indietro....ma non mi pento di ogni singolo giorno in cui l'ho fatto...


Quanto di te c'è nella storia? Con chi ti identifichi di più?

Con chi mi identifico, Daila... (Eli, ma sei banale...) Senza fare spoiler, posso tranquillamente dire però che in ogni pagina "c'è qualcosa di me". Sia essa una parte metaforicamente riallaccibile alla mia vita (sapete, non viaggio tra due mondi paralleli.....per ora XD), sia essa tragicamente esaltata, accennata, sfumata o soltanto frasi che ho sempre pensato e mai detto, sono sempre stata orgogliosa di poter dire "con questo libro lascio qualcosa di mio". Non sarà facile, farà male, lascerà interdetti, stupiti, oppure meravigliati, sconvolti, ci si chiederà "ma questo è vero?", vi chiederete dove il fantasy straccia la realtà, ma scusate.... avete mai avuto un sogno? Ecco...io l'ho scritto :)


C'è uno o più personaggi che ti hanno catturato il cuore in modo particolare?

...Posso dire però che questa è una domanda crudele da fare? XD E' come dire a una madre quale figlio preferisce XD Ok, zittisco l'istinto materno per il mio libro (a volte ho un cuore anch'io xD) e rispondo con la freddezza polare dell'oggettività: con Lloykan ho un legame profondo, qualcosa che supera le barriere tra scrittore e personaggio. Timàxos/Amur è colui che nel mio libro è cresciuto di più e che è l'incarnazione di tutto ciò che si collega all'ottica del sentimento (vi stupirete nei seguiti...). Ma posso, con un certo brivido al miocardio, dire che Daren e le sue breve apparizioni da figura paterna, mi hanno catturato in modo particolare....perché? Semplice: lui è il personaggio che fra tutto il mio romanzo, è l'unico a non essere tratto dalla mia vita vera.......


All'interno di Era del Sole si trovano anche tematiche mature e delicate,
quanto hanno inciso le tue esperienze di vita sulla stesura del romanzo?

Non è mai facile rispondere a questo, soprattutto se per "mature e delicate" si intendono ANCHE le tematiche erotiche. Comunque, come ho già detto altre volte, sappiate questo: ognuno di noi affronta la propria vita a suo modo, ha delle esperienze traumatiche di diversi tipi. Un bambino che perde un genitore non avrà lo stesso dolore di uno che perde una gamba, ma quale dei due soffre "davvero"? Mi è sempre risultata difficile da comprendere quest'ottica di commiserazione verso i "tipi diversi" del dolore, questa "cosa" come di catalogare il dolore delle persone. Se ha un tumore "soffre di più" di chi ha un "trauma emotivo". Non vi parlo assolutamente per sbeffeggiare di uno o dell'altro caso, so perfettamente cosa dico... Il dolore dovrebbe aprire la tua mente verso la comprensione altrui, farti capire che una persona che soffre, soffre sempre, il modo di soffrire è diverso, ma il dolore è sempre quello. Non apprezzo la commiserazione, per questo mi è difficile rispondere. Apprezzo però la comprensione, quella come "alla giapponese", dove non deve farti sviolinate ma silenziosamente dimostrarti che c'è comunque di meglio fuori che ci aspetta...Ognuno di noi morirà, chi prima o dopo, come dicieva Tolkien "molti di quelli che muoiono meritano di vivere e motli di quelli che vivono meriterebbero di morire". Questo libro serve a questo, a dimostrare che tutti muoiono ma la cosa più importante è che tutti dovrebbero "svegliarsi" e vivere davvero...e questo libro vi posso semplicemente dire che l'ho "davvero" vissuto...


Nel romanzo hai voluto inserire un forte messaggio sui valori di vita e morte,
quale senso e valore hanno per te questi due aspetti dell'esistenza?

Come accennato, sia qui che nel romanzo, sono stata più volte ad avere diverse visioni della morte. Da bambina a me ha traumatizzato il concetto della morte: cosa provi? Cosa c'è dopo? Dove vai a finire? Tutto ciò che sei stato, dove va a finire? Se c'è qualche psichiatra bravo in sala, stia tranquillo, sennò lo farei impazzire se mi analizzasse XD Scherzi a parte, questa è la motivazione che mi ha spinto a scrivere ciò nel mio libro, essendo poi diventato una sorta di "diario segreto" e di "sogno chiuso nel cassetto", non potevo fare diversamente...La paura della morte, diciamo, mi ha portato ad apprezzare ogni aspetto della vita. Quello che oggi ti accade, non sei sicuro che domani ci sarà, fra vent'anni tu probabilmente nemmeno te ne ricorderai. Carpe Diem, nella sua forma più pura: carpisci la luce del giorno....Non bisogna avere rimpianti ect etc tantissime altre belle frasi :) davvero però, l'espediente della morte nel mio libro è un fatto estremamente personale che mi ha fatto apprezzare molti aspetti che a volte tralasciamo della vita. Per questo nel libro c'è un tripudio e trionfi di "vita", in ogni suo aspetto: dagli odori del bosco e della pioggia, all'amore, all'odio, al litigio per una collanina, al sapore delle tartine col pomodoro...questi aspetti sono gli aspetti dell'esistenza stessa, no? :)


Stai già lavorando al seguito? Quando potremo leggerlo? *e via di impazienza e curiosità*

Sto già lavorando al seguito!! Se tutto va bene, in Inverno inoltrato avrete già la possibilità di leggerlo!!


Era del sole è il primo romanzo della serie "ERA" ci puoi anticipare qualcosa sul volume successivo?

Il Volume successivo sarà ERA della Luna, e vedrà infatti il passaggio di prospettiva da parte di "Luna Crescente", alias Lloykan :) vestiremo i suoi abiti e vedremo la sua mente contorta, vedremo l'entrata in scena di "due eserciti", vedremo anche tutti i Nomon, scopriremo segreti INENARRABILI di Ariom e Amur (davvero non vi siete chiesti perché Ariom non ha mai ammazzato Amur? ;) ) e dulcis in fundo: arriverà il Rokalipse. Il prossimo capitolo non sarà sicuramente così....solare XD quindi gustatevolo finché potete!! La Luna sta per sorgere!!

Grazie mille a Elisa che ha avuto la pazienza di rispondere a tutte le mie domande in modo così dettagliato e profondo :) E voi, cosa mi dite, vi è piaciuta l'intervista? Vi attira Era del Sole? :D Fatemi sapere cosa ne pensate!
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3 commenti:

  1. 'Era del Sole' lo ho letto ed è un libro bellissimo!
    L'autrice è simpaticissima e dolcissima!

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  2. Un libro che mi incuriosisce tanto...aspetto il giveaway con trepidazione :D complimenti per l'intervista Leb, mi piacciono tanto!

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